Le Azioni di Sistema per Buoni Esempi di Sistema
Il
Progetto Thesaurus di Sistema - realizzato per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica nell'ambito della Convenzione per la realizzazione del Piano di Attività del Formez per l'annualità 2007 PON IT 053 PO 007 - AZIONI DI SISTEMA OBIETTIVO 3 MISURA D.2. - propone un programma articolato di azioni mirate innanzitutto a sostenere l'impegno delle P.A. prevalentemente del Centro-Nord, ai diversi livelli di Governo, nei percorsi di cambiamento e modernizzazione. L'iniziativa offre una nuova ed importante occasione di visibilità alle esperienze di innovazione e alle
Azioni di Sistema sviluppate dalle Amministrazioni dell'area obiettivo 3 e, insieme, costruisce progressivamente uno spazio cooperativo per il contatto e lo scambio di esperienze nel più ampio contesto nazionale.
Di seguito illustriamo brevemente che cosa sono le Azione di Sistema e a quali tipologie Thesaurus di Sistema fa riferimento.
Le Azioni di Sistema, introdotte per la prima volta nella ratio programmatoria dei Fondi Strutturali, nel periodo 2000-2006, rispondono ad una logica di accompagnamento e di facilitazione di politiche nazionali/regionali innovative o di modalità attuative delle medesime.
La programmazione 2000-2006 del FSE introduce il termine - e il concetto - di
Azione di Sistema definendola come una tipologia di azione di supporto alle strutture e ai sistemi. La macrotipologia Azioni di Sistema si definisce, per differenza, come un'azione che non è rivolta, prioritariamente, alle persone fisiche, né come un'azione di accompagnamento di altri interventi, ma coerentemente con quanto disposto del Regolamento CE n. 1784/99 relativo al FSE, riguarda quei progetti rivolti a strutture e sistemi che "hanno la finalità di qualificare il sistema istituzionale deputato al governo delle decisioni di policy e i sistemi deputati alla loro attuazione".
In questo senso, tanto le misure in cui si articola la programmazione comunitaria, sia dei PON sia dei POR, quanto le tipologie di azione, sono indicative di politiche nazionali (ad esempio, la riforma del sistema dei servizi all'impiego) o di particolari modalità di attuazione di queste (ad esempio, i progetti integrati).
Parallelamente, si è assistito, nella progettazione di iniziative al di fuori dei Fondi Strutturali, all'adozione del termine/concetto di azione di sistema, estendendolo a progetti che, anche al di fuori del FSE, possiedono caratteristiche simili e si collocano in una dimensione sovraordinata rispetto ad un progetto specifico o ad una singola iniziativa.
Riflettendo sull'esperienza complessivamente realizzata sia a livello nazionale, sia a livello regionale, ed avendo presente le indicazioni provenienti dai documenti relativi alla programmazione 2007-2013, si possono considerare Azioni di Sistema quei progetti (o filiere progettuali) che abbiano la funzione di:
- accompagnare processi di riforma o politiche innovative a carattere nazionale che impattano su interi sistemi e/o livelli della P.A;
- sostenere, qualificare e sviluppare sub sistemi istituzionali, quali quelli della formazione, dell'istruzione e del lavoro;
- ricondurre a sistema, all'interno di un comparto o di un settore, processi e progetti che insistono sulla stessa tipologia di utenza o su uno stesso territorio;
- sperimentare e applicare prototipi e modelli di programmazione, gestione e valutazione;
- modellizzare e trasferire esperienze significative da un'amministrazione ad un'altra o da un territorio ad un altro.
Si tratta, quindi, di azioni che consapevolmente, di volta in volta, si possono porre la finalità di supportare un processo di riforma o di standardizzare processi già implementati; di estendere prassi particolarmente efficaci all'interno del proprio territorio, oppure intervenire a correggere disfunzionalità o deficit di competenze.
Le tipologie progettuali attraverso cui le Azioni di Sistema si realizzano possono essere, dunque, le più svariate. Possono consistere in attività di formazione, di orientamento o in forniture di tecnologie; oppure in indagini socio-economiche finalizzate a rilevare fabbisogni o nella creazione di reti e partnership. Quello che le accomuna e le differenzia da altre tipologie di azione è la
finalità generale, che ne fa strumento rispetto ad un disegno di policy, che è necessariamente più ampio e più ambizioso di un singolo progetto.