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Negli archivi della nostra storia


Informazioni Generali


Titolo:

Negli archivi della nostra storia

 

Amministrazione:

1° Circolo Didattico di Selargius

Provincia:

Cagliari

 

Regione:

Sardegna

Inserimento in Banca Dati:

14/05/2008

 

Status:

Realizzato

 

Referente:

Usai Anna Adele

 

email:

CAEE032006@istruzione.it; uaa.it@tiscali.it

Telefono:

070/ 850826

 

Unità organizzativa:

Direzione Didattica


Tipo Iniziativa:

Segnalati dalle Amministrazioni

Settore:

Politiche educative

Area d'innovazione:

Rapporti con i cittadini
Miglioramento dei servizi


Sintesi del progetto:

Il progetto è nato dall'idea di utilizzare le fonti come prima risorsa per lo studio del territorio. L'obiettivo è stato quello di coinvolgere gli alunni, per tutto l'arco della scuola primaria, in un percorso di ricerca-azione per poterli avvicinare sempre più alla storia delle loro origini. Si è cercato di recuperare una dimensione locale dello studio e di promuovere quegli stimoli culturali ed educativi che hanno potuto consentire la nascita di una maggiore sensibilità e di un più attento rispetto per il proprio ambiente.
Attraverso un percorso di ricerca multidisciplinare si è realizzato uno studio sul paese fondato su una metodologia di carattere scientifico e sperimentale. L'attività è stata prevalentemente incentrata sui laboratori sperimentali e sulla ricerca storico-ambientale.L'inserimento del percorso formativo nel progetto di Circolo "L’Uomo, il paese, il territorio" ha permesso di usufruire del finanziamento della L.R. 26/97 per la salvaguardia della cultura sarda e di realizzare attività specifiche e di approfondimento.

 

Approfondimenti


Altre amministrazioni coinvolte:

Progetto Comenius

Obiettivi:

Gli obiettivi di progetto possono essere sintetizzati come segue:
  1. Scoprire e valorizzare l’ambiente culturale di appartenenza.

  2. Offrire una guida per la conoscenza di culture diverse dalla propria.

  3. Comprendere il rapporto uomo-territorio.

  4. Conoscere un metodo di ricerca-studio di carattere scientifico.

  5. Saper riconoscere gli aspetti culturali, morfologici, paesaggistici e faunistici della Sardegna.


Azioni:

La metodologia di base è consistita nel porre i bambini e le bambine a contatto con le fonti storiche sin dalla prima classe.
Si sono attivati laboratori di lettura adatti all'età dei bambini con la lettura del libro "Zuzù racconta la preistoria della Sardegna" di Frau Marcella, Papoff Giusi e Vinci Vanna; con testi di storia e leggende sarde, come "Preistoria e storia di Sardegna" di Sergio Atzeni, "L’isola continente" di Pietro Cabrini, "Leggende e fiabe della tradizione popolare" di Francesco Enna.
Nel marzo del 2005 si è potuto usufruire del supporto di un esperto del territorio, il signor Carlo Desogus, che ha guidato la classe alla scoperta dell'archeologia locale con la visita al sito di Santa Rosa, nel Comune di Selargius. Sono stati raccolti dei cocci che hanno consentito un ulteriore avvicinamento alla storia selargina. E'stato allestito un laboratorio di pulitura: i reperti sono stati ordinati, si è verificata l'epoca a cui risalgono e si è approfondito lo studio della ceramica. Si è coinvolta la Soprintendenza ai Beni Culturali della Sardegna che ha autorizzato a tenere i reperti.
Nel maggio successivo, in una piccola area del giardino della scuola, è stato organizzato uno scavo sperimentale. I bambini si sono appassionati moltissimo: hanno organizzato i cantieri, i gruppi, il diario di scavo e simulato una piccola ricerca archeologica.
Queste esperienze hanno indotto gli allievi ad approfondire la conoscenza del territorio e ad avviare un tipo di studio territoriale basato su una metodologia di carattere scientifico/sperimentale. Durante la visita guidata al nuraghe di Barumini e al museo delle statue menhir di Laconi, gli alunni hanno acquisito maggiore consapevolezza circa l'importanza degli studi archeologici e si sono stupiti dei numerosi ritrovamenti che testimoniano l'intensa attività umana in Sardegna in periodi a noi lontanissimi.
Successivamente si è preso contatto con il gruppo di archeologi che hanno condotto i lavori di scavo nella zona di "Su Coddu", in territorio di Selargius, guidati dall’archeologa Maria Grazia Melis, docente universitario di Paletnologia e Preistoria del Mediterraneo all'Università di Sassari e responsabile archeologa degli scavi di "Su Coddu". Si è effettuata una visita agli scavi ed osservato da vicino il lavoro degli archeologi; si sono acquisite nuove conoscenze anche grazie all'integrazione delle linee di attività del progetto con quattro interventi in classe degli esperti.
Nel mese di ottobre si è attivato un laboratorio sperimentale sulla lavorazione dell'argilla. Con l'insegnante M. Bonaria Murtas, gli allievi hanno manipolato tale materiale e scoperto le tecniche più antiche, hanno iniziato il recupero delle forme e dei disegni della ceramica sarda e sperimentato le prime decorazioni.
E'stata organizzata una visita il sito di Pranu Muteddu a Goni e il Museo Archeologico di Senorbì dove si trova un'esposizione tra le più ricche e complete della Sardegna. La visita al Museo Archeologico di Cagliari ha reso possibile un più attento esame dei reperti osservati sui libri e di cui si era solo sentito parlare, come la Dea Madre ritrovata a Selargius.
Il 21 gennaio 2006 è stata organizzata una mostra/conferenza a cui hanno partecipato gli archeologi Laura Manca, Stefania Piras, Ramona Cappai, Fabio Serchisu.
Nell’anno scolastico 2005/06 si è attivato un laboratorio di documentazione grafica dei reperti ritrovati nel sito di Santa Rosa. Si è poi ampliato lo studio dei periodi storici dal Neolitico al Periodo nuragico fino a quello romano e medioevale.
Nel 2006/07 si è realizzato il laboratorio "UNA STORIA...TANTE STORIE" curato dalla dott.ssa Simonetta Sitzia, ricercatrice del CNR di Cagliari e profonda conoscitrice della storia medioevale locale. I bambini sono stati totalmente coinvolti nei laboratori di ricerca/azione. Il lavoro è stato strutturato in laboratori e sopralluoghi nel territorio urbano di Selargius e di Cagliari, nel cui ambito territoriale e giuridico Selargius gravò nel passato. Si è effettuata la visita di alcune chiese, dell'agglomerato urbano più antico di Selargius ed un’escursione al Castello di San Michele a Cagliari. Al termine, con tutti i materiali prodotti si è organizzata una mostra documentaria e un e-book.

Risultati:

Il percorso ha stimolato i bambini alla ricerca sul campo. Sono riusciti a scoprire e, in parte, ad utilizzare un metodo rigoroso e scientifico. Ciò ha reso possibile la scoperta dei nessi esistenti tra i vari saperi e ha dato loro la possibilità di condurre una ricostruzione delle esperienze con criticità, comprendendo come gli studiosi svolgono le loro ricerche e quanto siano seri e coerenti i risultati raggiunti. Hanno potuto apprendere i primi fondamenti dell’archeologia e avere una visione diversa delle materie di studio.
Il lavoro di indagine attiva sul territorio ha migliorato le capacità di documentazione e ha potenziato l'acquisizione di nuove competenze e di strategie di apprendimento.
L'esperienza ha permesso collegamenti con la storia, la geografia, le scienze e lo sviluppo di altre molteplici attività di arricchimento quale l'uso dell'informatica come materia trasversale.
Il metodo dell'apprendimento cooperativo per piccoli gruppi ha creato un clima di collaborazione e solidarietà, ha favorito lo sviluppo di comportamenti responsabili e di propensione al lavoro di gruppo. Gli alunni si sono confrontati più volentieri, correggendo con più prontezza i propri errori e sviluppando migliori relazioni sociali, ottimizzando l’apprendimento e acquisendo maggiore competenza nel metodo della ricerca.
I docenti hanno condiviso l’esperienza mettendo a disposizione le loro competenze e integrandole con diverse tecniche d’intervento; confrontandosi spesso con i problemi e cercando di trovare soluzioni valide e rispondenti ai bisogni dei bambini e delle situazioni che, di volta in volta, si sono presentate.

Quantificazione dei destinatari :

Il progetto di arricchimento dell'offerta formativa ha riguardato un modulo di due classi composto da 45 alunni della scuola primaria di via Parigi - Selargius.


Indagini di Customer Satisfaction e Impatto sui cittadini:

Il lavoro svolto ha portato ad una crescita culturale e umana di tutti, docenti e alunni. Gli ottimi risultati, la curiosità e l’interesse per la ricerca hanno consentito ai docenti di continuare il percorso con entusiasmo e maggiore determinazione. Gli alunni hanno manifestato apprezzamento per il lavoro proposto ed espresso il desiderio di poter proseguire l’esperienza anche alla scuola media. Le famiglie hanno apprezzato soprattutto la ricchezza delle esperienze proposte. La gran parte di esse ha offerto continua collaborazione e disponibilità.



Riduzione dei costi




Sviluppo Professionale:

Tutti i partecipanti hanno dimostrato una grande motivazione e sintonia d'intenti che è risultata basilare per la buona riuscita di tutto il complesso progettuale.
Di volta in volta, autonomamente il personale si è avvicendato nelle varie attività: due insegnanti sono state impegnate per 12 ore ciascuna di attività aggiuntiva all’insegnamento per la realizzazione dei laboratori pomeridiani.
L’impegno per la raccolta degli elaborati, la stesura, la preparazione dei book cartacei e dei cd multimediale, la realizzazione del materiale da inviare alla Regione Autonoma Sardegna e l'inserimento del progetto sul sito dell'INDIRE è stata curata dalla coordinatrice per totale di 50 ore di attività funzionale all'insegnamento. La realizzazione del laboratorio di ceramica ha impegnato l'insegnante esperto in 20 ore di attività aggiuntiva all'insegnamento. Un totale di 25 ore di attività funzionale è servito all'insegnante di lingua L2 per la realizzazione di un book in inglese. Per la realizzazione della mostra finale del giugno 2006 è stato necessario l'impegno di cinque insegnanti, per un totale di 30 ore complessive.


Cambiamenti organizzativi:

Di anno in anno si è presentata la necessità di riorganizzare in maniera più flessibile le diverse fasi del progetto. Sempre nel rispetto delle finalità e degli obiettivi prefissati, si è trattato di avere una visione più analitica e elastica dell’elaborazione tecnica, di riuscire a coordinare con coerenza gli interventi per rispondere in modo concreto ai bisogni e alle difficoltà emerse durante il percorso.

Cambiamenti tecnologici:

Con i fondi a disposizione si è acquistato una macchina fotografica digitale servita per documentare tutte le fasi operative.
Grazie alla vincita del Premio Gold si è potuto acquistare un portatile utilizzato per sintetizzare gli interventi in aula della dott.ssa Sitzia e per catalogare meglio il materiale prodotto.

Modalità di realizzazione:

Nel periodo ottobre/dicembre 2005 sono stati realizzati 12 rientri pomeridiani per il laboratorio di archeologia e per la preparazione dei materiali della mostra-conferenza del 21 gennaio 2006. L’intervento degli operatori esterni, in orario curricolare, ha reso possibile i laboratori sperimentali di ricerca sul territorio. Le attività di ricerca sperimentale e di laboratorio sono state effettuate in stretto collegamento con le discipline e con le tematiche affrontate. I contenuti sono stati di arricchimento formativo ed hanno tenuto conto delle situazioni di recupero scolastico.
Queste le modaltà di realizzazione dei seguenti interventi:
- PERCORSO DI RICERCA - ESPERIENZA DIRETTA: visita ad un sito;
- FONTE: abbiamo ritrovato un reperto (fotografiamo per documentare;
- OSSERVAZIONE: caratteristiche, materiali , forma, colori ecc. (annotiamo);
- IPOTESI: domande a pieno campo (lavoro di gruppo, griglie);
- VERIFICHE: ricerca e studio (libri, esperti, esperimenti);
- SOLUZIONI: solo risposte che hanno fondamento scientifico (si possono verificare);
- MAPPE DI COLLEGAMENTO: trovo le connessioni (allargo la ricerca a tutti i campi possibili);
- RICOSTRUZIONE SIMULATA: ripetiamo la fonte in laboratorio (manipolazione-costruzione);
- MODIFICHE: possiamo simulare e ricostruire in laboratorio, con estro e creatività, ciò che abbiamo visto nei siti (sperimentazione).
Periodicamente, i bambini sono stati aiutati a verificare le conoscenze e competenze acquisite con schede predefinite, questionari e griglie di sintesi e/o approfondimento. Ci si è avvalsi delle simulazioni “Immagina di ...”, “Come faresti se...”, che hanno permesso di ripercorrere e rivivere nell’immaginario alcune situazioni problematiche affrontate dai vari gruppi umani studiati.
Si è fatto ricorso ad attività concrete come le visite ai siti archeologici e alle chiese, la proiezione di filmati e diapositive, la lettura di carte storiche e geografiche, la ricerca su testi specializzati. Si sono utilizzati percorsi didattici già sperimentati, come ricostruire schemi sui quadri di civiltà e individuare i bisogni fondamentali, dare risposte ad essi; costruire criteri per un metodo di studio scientifico; saper riconoscere parole chiave e sviluppare ragionamenti pertinenti con griglie e mappe concettuali; percorsi con attività di brainstorming in cui i bambini hanno raccontato le esperienze in forma discorsiva. Attraverso il lavoro di gruppo, sono stati realizzati cartelloni murali di approfondimento. Si è voluto fornire agli alunni gli strumenti basilari per una corretta interpretazione dei documenti, dei reperti e di tutte le fonti ritrovate nel territorio; così come si è avuto cura di indurre spesso i bambini a formulare ipotesi e a rispondere ad interrogativi, che costituivano il punto di partenza per una corretta ricostruzione storico-scientifica. Dalle letture dei testi, dalle interviste e dalle visite ai siti si sono estrapolate le informazioni che sono servite per avere una visione d’insieme dei periodi e per una ricostruzione degli ambienti, della storia e delle tradizioni. Le restanti ore di attività aggiuntive all’insegnamento sono servite per la raccolta dei materiali prodotti e per l’allestimento della mostra conclusiva.
Il programma è stato inserito nel POF come attività di arricchimento dell'offerta formativa ed inserito nel progetto di Circolo "L’uomo, il paese, il territorio" finanziato, sino al 2005, con i fondi della L.R 26/97.
L'iniziativa di sviluppare il progetto è stata assunta dai docenti del modulo ed, in particolare, dalla docente dell'ambito antropologico che ha coordinato tutto il percorso formativo.
La progettazione, le fasi organizzative, gli scambi, i contatti, la produzione dei materiali didattici e divulgativi sono stati curati dall'insegnante dell'area antropologica.
Il Team docente ha coinvolto cinque insegnanti, con una compartecipazione che ha messo in evidenza l'unitarietà degli insegnamenti. In momenti diversi sono intervenute le docenti di via Parigi: Anna Adele Usai, Annalisa Montisci, Ileana Piras, M. Bonaria Murtas, Silvana Brundu.


Punti di forza:

Punti di forza dell'iniziativa sono stati: il coinvolgimento diretto nella ricerca dei bambini attraverso esperienze concrete; la scoperta della propria identità culturale attraverso lo studio delle fonti dirette; il lavoro mirato che ha coinvolto i bambini alla scoperta della ricerca-azione come punto centrale della metodologia scientifica applicata al territorio; lo sviluppo di un percorso multidisciplinare incentrato sulle unità didattiche; l'esperienza dei laboratori sperimentali, tecnologici e di ricerca; il lavoro cooperativo dei piccoli gruppo; il lavoro flessibile, ben concatenato e coordinato che ha saputo mettere in evidenza la specificità degli interventi e la molteplicità di competenze che si sono avvicendate; la grande professionalità, la rigorosa preparazione dei docenti e degli esperti che hanno permesso di avere sempre chiaro il percorso, tener ferme le finalità generali, i bisogni e i tempi di apprendimento degli alunni.

Criticità:

I punti critici sono statii seguenti:
- la mancanza nel territorio di Selargius di strutture museali e di archivi storici consultabili alle scolaresche;
- il doversi continuamente spostare in siti molto distanti;
- la difficoltà nel trovare esperti (archeologi, storici) impegnati con contratti a lungo termine nel territorio locale;
- le difficoltà dei finanziamenti annuali che hanno reso necessaria una riprogettazione in itinere delle attività;
- il conseguente timore delle insegnanti coinvolte nel progetto di non riuscire a concludere il percorso avviato.

Trasferimento dell'esperienza:

Nel giugno 2005 l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ex I.N.D.I.R.E.) ha assegnato al progetto il Premio Gold Nazionale, prestigioso riconoscimento che inserisce il progetto tra le "migliori pratiche della scuola italiana".
I risultati del progetto sono stati presentati in una conferenza con la partecipazione degli archeologi e due mostre documentarie–iconografiche. Sull’esperienza svolta sono stati realizzati numerosi materiali multimediali: presentazioni in Power-Point e album fotografici-multimediali, e-book, ipertesti che raccolgono le ricerche e il percorso formativo realizzato. I materiali sono stati inviati all’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per la divulgazione e quale rendicontazione per i finanziamenti della L.R 26/97.
Nel corso di questi anni copie di tali lavori, in lingua inglese ed italiana, sono state inviate ai partners del Comenius in Polonia, in Turchia e in Romania. La scheda progetto si trova nel GOLD NAZIONALE, tra le migliori pratiche della scuola italiana ed é presente nell’archivio nazionale alla voce "archeologia" al link http://gold.indire.it/nuovo/esperienze/show.php?ObjectID=BDP-GOLD00000000001F0510 .
Sono stati pubblicati vari articoli sul giornalino scolastico "La Gazzetta dello scolaro" e sul sito della scuola www.lascuolaingioco.it.
Grazie alla scheda Gold, il progetto è stato conosciuto ed apprezzato da Pietro Cabrini, autore del libro "L’isola continente", libro utilizzato in ambito scolastico.


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