Scheda progetto:   “Pollicino - Percorsi di inserimento socio lavorativa per adolescenti a rischio di esclusione sociale”

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Informazioni Generali

Titolo“Pollicino - Percorsi di inserimento socio lavorativa per adolescenti a rischio di esclusione sociale”
AmministrazioneMinistero della Giustizia - Centro per la Giustizia Minorile di Palermo
ProvinciaPalermo
RegioneSicilia
StatusChiuso
Data Inserimento20/06/2002
Data Aggiornamento08/05/2008
ReferenteSalierno Rosalba
emailussmpa@hotmail.com
Telefono091/6828732
Unità OrganizzativaUfficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo
Tipo IniziativaCento progetti IV Edizione
SettoreWelfare, politiche sociali e previdenza
Aree di innovazioneMiglioramento dei servizi

Cooperazione interistituzionale

Sintesi del progetto
Il Progetto è volto all’individuazione di un modello sociale, educativo e politico,di intervento sui minori a rischio di esclusione sociale,agendo sul sistema istituzionale e territoriale;si occupa di formare gli operatori,mettere in rete i diversi Servizi coinvolti,individuare le figure professionali ad hoc sia nella gestione della relazione con i minori, sia nella gestione di piani imprenditoriali all’interno del quale avviare i giovani corsisti,creare una formazione permanente per gli operatori gestito dalla Scuola di Formazione per il Personale della Giustizia Minorile di Messina,fornire opportunità emancipative ai ragazzi in condizioni di disagio sociale e culturale.


Approfondimenti

Altre amministrazioni coinvolteScuola di formazione del personale per la Giustizia Minorile di Messina; USSM- Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo; Provincia Regionale di Palermo; Comune di Palermo; Comune di Termini Imerese; Università degli studi di Palermo- dipartimento di Psicologia; Provveditorato agli studi di Palermo.

Obiettivi
Il Progetto nasce dalla volontà di creare un modello sociale, educativo e politico di intervento sui minori a rischio di esclusione sociale residenti in quartieri e città con un’alta incidenza di devianza e delinquenza sia adulta che minorile e si prefigge i seguenti obiettivi:
- definire un modello di “sistema” di intervento sui giovani a rischio di esclusione sociale;
- qualificare e mettere a punto nuove figure professionali;
- creare opportunità concrete di lavoro per i minori (inserimenti in azienda o attività imprenditoriali).
Gli obiettivi sui minori coinvolti sono stati quelli di:
- far conseguire la qualifica professionale di Operatore Polivalente;
- far conseguire la licenza media per gli inadempienti o prosciolti;
- favorire l’inserimento lavorativo presso artigiani e aziende del territorio;
- attivazione di imprese sociali nell’ambito dei servizi turistico – ambientali.


Azioni
Il Progetto Pollicino è stato rivolto a giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni segnalati dai servizi sociali del territorio ed ha avuto la durata complessiva di 30 mesi prevedendo diverse azioni a diversi livelli. Pollicino è un percorso sviluppato su quattro Aree Attività:
- Azione di sistema:
adattamento di strutture ed attrezzature,creazione ed organizzazione di reti a livello locale, regionale e nazionale,Servizi di consulenza alle imprese,Sviluppo di percorsi formativi, inclusa la certificazione,Introduzione del controllo di qualità.
-Azioni relative alla formazione:
counselling ed orientamento,formazione di base in aula,formazione "terapeutica",formazione per l'inserimento lavorativo,formazione di operatori,Valutazione di capacità ed esperienze,Sviluppo di piani formativi.
-Azioni relative alla occupazione:
sostegno alla creazione di lavoro autonomo (nuove imprese, cooperative sociali),sostegno alla creazione di lavoro dipendente (sussidi all'occupazione, borse di lavoro, etc.),misure di accompagnamento:assistenza all'infanzia, trasporti, abbattimento.
- Azioni di informazione, diffusione e ricerche:
attività di studio e ricerca, analisi dei fabbisogni, creazione banche dati, etc.,diffusione delle informazioni,valutazione dell'offerta formativa/occupazionale,promozione del trasferimento tecnologico,creazione di nuovi prodotti/mercati.


» Risultati

I risultati più significativi sono i seguenti:
- 40 giovani inseriti nel percorso di orientamento;
- 28 giovani inseriti nel percorso formativo;
- oltre 150 giovani contattati nelle azioni sul territorio;
- 23 su 28 (82%) hanno concluso il corso di formazione;
- 12 su 13 (92%) hanno conseguito la licenza media;
- 12 hanno proseguito il rapporto di collaborazione con le imprese;
- 6 (26%) hanno lavorato nei progetti di start up d’impresa;
- 2 (7%) vogliono avviare una propria attività imprenditoriale.


Destinatari
I giovani destinatari del progetto erano minori inadempienti o espulsi dalla scuola, lavoratori in nero, coinvolti in attività ai limiti (o al di là) della legalità, minori con particolari problematiche familiari, minori con una bassa (a volte inesistente) stima circa le proprie capacità.I ragazzi coinvolti nel progetto sono stati 30 (tra Palermo e Termini Imerese).Il gruppo di Palermo è stato composto da giovani provenienti dalla stessa area territoriale (il quartiere della Zisa), mentre la compagine di Termini Imerese è stata formata da ragazzi di più quartieri della città.


Verifica impatto sui cittadini
Attraverso il Progetto Pollicino sono stati definiti ed utilizzati degli strumenti di rilevazione e monitoraggio sia della soddisfazione dei giovani e degli operatori coinvolti, sia di autovalutazione relativamente al raggiungimento degli obiettivi di progetto.
Sono inoltre stati realizzati degli interventi formativi per migliorare il sistema di rilevazione della qualità sugli utenti dei servizi della giustizia minorile in collaborazione con la Scuola di Formazione per il personale della Giustizia Minorile di Messina. Si rimanda per ulteriori approfondimento ai seguenti allegati:
- Rapporto di Valutazione del Progetto Pollicino (allegato 6);
- Ricerca “Verso modelli efficaci per l’inserimento lavorativo dei giovani a rischio di esclusione sociale” – Dott.ssa Rita Serio – Borsa di Studio Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe Centro di Studi Sociali (in corso di pubblicazione) (allegato 7).
Per quanto attiene la valutazione sull’impatto si fa riferimento ai rapporti di monitoraggio ISFOL e rapporto di monitoraggio ISMER:l’indagine è stata realizzata nell’ambito dell’azione “monitoraggio e valutazione”. La metodologia adottata è quella dell’autovalutazione ed ha coinvolto gli enti coinvolti nel progetto, le aziende presso le quali sono stati realizzati gli stages e le famiglie dei giovani coinvolti.


Riduzione dei costi
Il progetto ha prodotto una indubbia riduzione dei costi se si confrontano i costi dell’intervento semiresidenziale attuato con i costi relativi all’inserimento di minori in comunità alloggio o in case famiglia o presso gli Istituti Penali Minorili.
Sono state avviate analisi quali-quantitative su efficienza ed efficacia relative ad azioni educative/rieducative finalizzate all’inserimento sociale e lavorativo di giovani a rischio di devianza o già coinvolti in attività criminose.


»Sviluppo professionale

Oltre agli interventi di formazione dei formatori, sono stati realizzati dei Seminari di informazione /formazione rivolti al personale dei servizi della Giustizia Minorile e della Magistratura Minorile.In particolare sono stati realizzati:
- Seminario di presentazione del "Sistema Pollicino" e delle Azioni progettuali a maggio 1998;
- Work shop di informazione /formazione sull’andamento del progetto ad aprile 1999;
- Convegno transnazionale sul sistema di inclusione socio-lavorativo a Novembre 1999;
- un Seminario di informazione/formazione sugli esiti del progetto e le indicazioni di rafforzamento del sistema di inclusione socio-lavorativo rivolto a giovani sottoposti a procedimento penale a Novembre 2000;
- attività formativa del personale della giustizia minorile di Palermo nell’ambito del percorso di riqualificazione del personale per i passaggi interni d’area, realizzati nell’anno 2001.Inoltre, Il personale impegnato nei territori oggetto della sperimentazione ha partecipato sia alla definizione dei progetti esecutivi locali, sia all’attività di rete interistituzionale promossa attraverso il progetto e collegata ai sistemi dell’istruzione, dei servizi sociali, dei servizi educativi, oltre che al sistema della giustizia minorile.Il personale è stato coinvolto anche nei percorsi di progettazione educativa individualizzata, nell’accompagnamento e nella supervisione dei percorsi di inclusione. Sono inoltre state avviate iniziative di valutazioni “ a confronto” tra le diverse esperienze attivate, finalizzate all’individuazione di “buone pratiche” per l’inserimento socio lavorativo dei giovani presi in carico dai servizi della giustizia minorile.


Cambiamenti organizzativi
Il progetto ha favorito il processo di riorganizzazione dell’Area penale Esterna (Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni) attraverso la promozione di "Centri interservizi per adolescenti" nelle diverse circoscrizioni della Città di Palermo, che costituiscono un’implementazione sperimentale di sussidiarietà verticale ed orizzontale con un radicamento diretto sul territorio di intervento. Inoltre, attraverso la progettualità ammessa a finanziamento dall’Iniziativa Comunitaria "Equal" il Centro per la Giustizia Minorile sperimenterà l’attivazione di un Centro Risorse e Servizi per l’inclusione socio-lavorativa dei giovani presi in carico, avvalendosi della rete di partenariato già consolidata attraverso la realizzazione del "Progetto Pollicino".
Il progetto Pollicino costituisce una sperimentazione efficiente ed efficace di rapporto pubblico – privato. Il gruppo di progettazione e di coordinamento del progetto, fin dal suo nascere ha visto una partecipazione pienamente integrata, responsabile e finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di progetto, tanto quelli di sistema, quanto quelli rivolti agli utenti intermedi (formatori) e finali (ragazzi). Attraverso la sperimentazione “Pollicino” è stato possibile costruire una rete interistituzionale aperta ad enti no-profit che ha reso possibile la definizione di nuovi interventi progettuali e nuove sperimentazioni che stanno migliorando l’offerta dei servizi istituzionali, in particolare nel settore dell’inclusione socio-lavorativa.


Cambiamenti tecnologici

Modalità di realizzazione
Il progetto è stato definito a partire da esperienze fatte negli anni 90 dai servizi della giustizia minorile della Sicilia, avviando un processo di modellizzazione di nuovi servizi finalizzati all’inserimento/reinserimento sociale dei giovani presi in carico dalla “giustizia minorile” operando particolare attenzione ai processi formativi finalizzati all’inclusione lavorativa, oltre che sociale dei giovani. Per step continui il processo di modellizzazione è ancora in atto attraverso la realizzazione del progetto POR Sicilia “Pollicino – Centri polivalenti in rete”, attraverso il quale si è ampliato il territorio di sperimentazione dei modelli alle province di Messina e Catania.
Il Progetto è stato inserito nella Programmazione generale per gli anni 1998, 1999, 2000 e 2001 dell’Ufficio Centrale per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, dal 2001 Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, per la Programmazione relativa alla Regione Sicilia.
Il progetto risultata essere il risultato finale della collaborazione di più organismi : Centro per la Giustizia Minorile di Palermo in collaborazione con la Provincia regionale di Palermo, il Comune di Palermo, il Comune di Termini Imerese, il Provveditorato agli Studi, l’Università degli Studi di Palermo, Associazione Inventare Insieme (onlus) e Istituto Don Calabria.
Le unità organizzative coinvolte sono state:L’Ufficio tecnico e l’Ufficio di Servizio Sociale Minori (USSM).
Per la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di progetto composto da personale interno all'Ente, che ne ha gestito la fase di ideazione e stabilizzazione.

Punti di forza
I caratteri maggiormente innovativi riscontrabili nel progetto sono:
- Messa in rete dei servizi sul territorio sin dalla fase di progettazione dell'intervento. La collaborazione tra i diversi servizi è stata possibile grazie all'attività svolta sugli operatori, che ha permesso la definizione di un lavoro di rete grazie al quale Pollicino diventa il punto di coordinamento dell'attività sul ragazzo da parte dei diversi servizi;
- Metodologie innovative per la formazione, con la preferenza accordata all'alternanza, l'accento posto sulle attività di pratica e la costruzione di piani individuali negoziati con i singoli giovani, verificati e ritarati in itinere;
- Presa in carico globale del ragazzo, con una attenta attività di sostegno psicologico al giovane e di supporto e dialogo continuativo con le famiglie ed i gruppi di riferimento dei singoli ragazzi;
- Sperimentazione di un nuovo modello di Comunità per minori, in cui si legano l'esperienza formativa e quella di comunità, che diviene al tempo stesso incubatore d'impresa e nell'ambito della quale viene altresì gestita la formazione dei giovani;
- Nuovi profili professionali, quale quello dell'Educatore di Comunità per minori, in grado di gestire al tempo stesso il rapporto gruppo-ragazzo e di mediare fra tre diversi soggetti: ragazzo, famiglia e servizi;
- Scolarizzazione dei giovani, con la sperimentazione - attraverso il sottoprogetto Pollicino a scuola - di un nuovo modello di "corsi serali per lavoratori" specificamente rivolto a minori a rischio inadempienti, e la implementazione di correlate attività di formazione a beneficio degli insegnanti di tali corsi.


Criticità
Le criticità riscontrate in sede di realizzazione del progetto possono così sintetizzarsi:
-Inadeguato sostegno politico al progetto:l’amministrazione promotrice ha offerto pieno sostegno politico all’iniziativa progettuale,si sarebbe aspettato un maggiore sostegno da parte dei Comuni aderenti alla Partnership.
-Carenza d’incentivi legati agli obiettivi del progetto:non sono stati previsti né in sede di progettazione, né di attuazione per il personale della giustizia minorile coinvolta nel progetto in ottemperanza alle proprie funzioni istituzionali. La carenza di incentivi non ha indebolito,però,l’impianto progettuale, né tantomeno il raggiungimento degli obiettivi.L’unico incentivo previsto è stato per gli insegnanti dei centri EDA coinvolti nella sperimentazione e soltanto per una parte delle ore di formazione dei formatori.>br> -Problemi nella fase di progettazione:i problemi in fase di progettazione possono essere ascritti sia alla decisione adottata dai proponenti di operare sui sistemi piuttosto che su singole azioni che alla complessità fenomenologia che caratterizza gli utenti finali del progetto.
-Carenza di risorse economico-finanziarie:la carenza prevalente è da ascrivere alle risorse economiche. Infatti, i tempi di erogazione delle anticipazioni, da parte del Ministero del Lavoro sono stati notevolmente più lunghi sia dei “tempi di spesa”, che dei documenti di programmazione dell’ente finanziatore.La carenza di risorse economiche ha gravato prevalentemente sui tempi di pagamento degli operatori impegnati e dei giovani inseriti, gravando sulle condizioni di lavoro sotto “stress”.Nonostante la gravosità del problema si è riusciti a far fronte alle difficoltà e garantire la “tenuta” dei giovani in formazione. Un ulteriore punto di criticità da evidenziare riguarda la specificità del target: giovani a rischio di esclusione sociale e /o coinvolti in attività criminose.
E’ stato pertanto opportuno prevedere la gestione della complessità del sistema socio relazionale di ciascun ragazzo e delle interazioni di questo sia con l’ambiente di provenienza, sia con il gruppo di giovani inseriti nel processo di empowerment.

Trasferimento dell'esperienza
Il progetto Pollicino è stato oggetto di monitoraggio da parte dell’ISFOL che lo ha incluso nel 10% dei progetti che a loro parere meritavano di essere seguiti con particolare attenzione e presentati nel rapporto finale. Il progetto è stato ulteriormente selezionato dall’ATI ISMERI EUROPA, nell’ambito dell’incarico di valutazione assegnatole dal Ministero del lavoro, per l’attuazione di uno studio di caso sulle “best practices” della II fase, ai fini di valutarne l’impatto complessivo, sui beneficiari diretti ed indiretti, oltre che sul territorio.