Scheda progetto:   Abruzzoshire ("missione" impossibile)

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Informazioni Generali

TitoloAbruzzoshire ("missione" impossibile)
AmministrazioneRegione Abruzzo
ProvinciaPescara
RegioneAbruzzo
Sito Internet www.regione.abruzzo.it
StatusIn corso di realizzazione
Data Inserimento20/07/2006
Data Aggiornamento20/05/2008
ReferenteBini Antonio
emailantonio.bini@regione.abruzzo.it
Telefono085.7672037
Unità OrganizzativaDirezione Turismo ed Attività Sportive - Servizio Sviluppo del Turismo
Tipo IniziativaRegionando 2006
SettoreTurismo, cultura e tempo libero
Aree di innovazionePartnership pubblico-privato

Pianificazione strategica

Comunicazione Istituzionale

Sintesi del progetto
L'Abruzzo dispone di un importante patrimonio immobiliare inutilizzato, soprattutto nelle aree montane interne. Queste aree sono interessate da alcuni decenni da gravi fenomeni di abbandono, spopolamento, ecc. nonostante la forte vocazione turistica rappresentata dalle notevoli attrattive paesaggistiche, ambientali e storiche che hanno in passato attratto ed ispirato artisti internazionali.
L'iniziativa, pertanto, sviluppa una complessa azione di marketing territoriale finalizzata al recupero e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di pregio storico-architettonico delle aree interne che sta velocemente favorendo il posizionamento internazionale del brand Abruzzo, allineandolo, con propri caratteri identificativi, sulla scia dei riconosciuti valori di eccellenza della area nota come Chiantishire.
Il progetto ha sperimentato un percorso innovativo, caratterizzato da una strategia promozionale e di comunicazione, diretto a salvare dall'abbandono e dal degrado borghi, paesi e villaggi delle aree montane e collinari abruzzesi. Tali zone erano ormai da alcuni decenni segnate da un progressivo declino demografico, che sta portando alla rovina un importante patrimonio immobiliare, rappresentato da castelli medievali, ex conventi, palazzi baronali, ma anche da interessanti espressioni dell'architettura rurale.
L'Amministrazione ha inteso posizionare l'offerta immobiliare di pregio storico e architettonico come investimento conveniente e remunerativo per il target di riferimento, rappresentato da gruppi, privati, ecc. - interessati alla bellezza del paesaggio, all'architettura ed al patrimonio culturale e ambientale, a favore di un turismo compatibile e responsabile, in grado di dare un nuovo senso economico alle residue comunità presenti.
Il progetto ha rappresentato una vera e propria sfida per l'amministrazione regionale (Servizio Sviluppo del Turismo - in prosieguo SST) - premiata con risultati eccezionali, dato che una regione di fatto sconosciuta all'estero, in soli tre anni si avvia ad essere percepita come "Abruzzoshire".


Approfondimenti

Altre amministrazioni coinvolteGli Enti locali che hanno aderito all'iniziativa, oltre ad una comunità montana (Peligna - Zona F), sono 42 comuni:
- Provincia di Chieti (17): Casacanditella, Carpineto Sinello, Casoli, Celenza sul Trigno, Montelapiano, Monteodorisio, Orsogna, Palombaro, Pennadomo, Ripa Teatina, Roio del Sangro, San Martino sulla Marruccina, Sant'Eusanio del Sangro, Torrebruna, Torricella Peligna, Vacri, Villalfonsina;
- Provincia dell'Aquila (14): Alfedena, Ateleta, Capitignano, Castel di Sangro, Fontecchio, L'Aquila, Magliano dei Marsi, Navelli, Pescasseroli, Pescina, Pescocostanzo, Prata d'Ansidonia, Tagliacozzo, Villetta Barrea;
- Provincia di Pescara (5): Bolognano, Brittoli, Castiglione a Casauria, Salle, Torre dei Passeri;
- Provincia di Teramo (6): Atri, Civitella del Tronto, Martinsicuro, Nereto, Notaresco, Tossicia.
Si segnala la partecipazione all'iniziativa delle Società Sextantio, le prime due agenzie estere operanti in Abruzzo.
Negli ultimi anni sono stati coinvolti ulteriori e differenti soggetti:
- la platea delle agenzie immobiliari straniere è cresciuta considerevolmente;
- la società di marketing e di investimento hanno collaborato a diffondere l’iniziativa nei mercati di riferimento (p.r., partecipazione a fiere, comunicazione, ecc.) oltre che ad operare fattivamente sul territorio, consulenti italiani e stranieri collaborano nella fornitura di servizi; - l’Università di Teramo ha ritenuto di dover interessare l’Amministrazione proponente al fine di partecipare il progetto e le modalità attuative in una serie di incontri con i dottorandi, di convegni pubblici e con una convenzione per lo stage degli studenti.


Obiettivi
Il progetto si inserisce nel quadro delle priorità indicate dal Governo regionale finalizzate al riequilibrio delle aree interne - rispetto a quelle costiere - che si intendono rivitalizzare, tentando la "rianimazione" di numerose comunità a rischio di estinzione e proponendo strategie per uno sviluppo sostenibile, attraverso la ricerca di imprenditori turistici e capitali stranieri (soprattutto inglesi), che si pongano in armonia con i valori sociali delle attività economiche impliciti nel rispetto dell'identità culturale, ambientale e paesaggistica del territorio. L'obiettivo specifico è quello di salvare/valorizzare numerose aree dal degrado e dall'abbandono - mediante attrazione di risorse finanziarie e nuova imprenditoria - dando un nuovo senso economico alle rispettive comunità locali, secondo modalità coerenti con i principi del turismo sostenibile, e quindi rispettoso dell'identità culturale locale, dell'architettura, del paesaggio, dell'ambiente nel suo complesso.
La Regione ha inteso avvicinare il mercato inglese e quello tedesco degli investimenti imprenditoriali e immobiliari ponendo all'attenzione le opportunità presenti nelle aree interne abruzzesi e favorendo l'interesse degli operatori esteri al fine di svolgere un'azione di contrasto al fenomeno di spopolamento e abbandono di vaste aree collinari e montane della regione.


Azioni
Le fasi principali in cui si è articolato il progetto sono:
a) Fase di preparazione (2001-2002)
- acquisizione informazioni sul mercato immobiliare turistico internazionale;
- sondaggio esplorativo sulle disponibilità di immobili di pregio nei comuni delle aree interne;
- definizione obiettivi di un programma di promozione;
- acquisizione elementi utili per valutare la fattibilità di un progetto che potesse intercettare positivamente il mercato estero, principalmente quello raggiungibile con i nuovi collegamenti aerei low-cost;
- predisposizione studio di fattibilità
b) Reperimento risorse (2002)
- inserimento dell'iniziativa nel Complemento di programmazione del Docup 2000-2006
c) Definizione strategia (fine 2002-inizio 2003)
- individuazione nel progetto Sextantio - in corso di realizzazione a Santo Stefano di Sessanio, ad opera di un imprenditore di origine svedese dell'elemento comunicativo centrale per trasferire il concetto di un Abruzzo che già attira investimenti e progettualità d'alto livello, attraverso un esempio di sviluppo sostenibile. Questa operazione ha inteso profittare del passato storico del piccolo borgo medioevale, che per due secoli fu possedimento dei Medici di Firenze e che ancora reca evidenti riferimenti architettonici, per estendere il concetto-immagine di Tuscany sull'Abruzzo;
- predisposizione capitolato gara per i servizi non direttamente erogabili dal S.S.T.
d) Fase preparatoria del programma promozionale denominato "Invest-Abruzzo" (marzo-settembre 2003)
- ricognizione, schedatura e sintetica descrizione di almeno 100/150 strutture ubicate in territori montani/collinari compresi nelle zone Ob. 2, con acquisizione dati relativi alla proprietà, alla destinazione prevista dallo strumento urbanistico vigente, del possibile impiego turistico, della presenza di vincoli, di una o più foto, ecc.;
- attività di sensibilizzazione, incontri, visite in loco, ecc.;
- acquisizione di formale atto di assenso della proprietà all'immissione in rete dei dati relativi alle strutture censite e della disponibilità alla vendita o alla locazione a lungo termine o, ancora, a soluzioni tipo project financing;
- acquisizione di almeno una foto (interni o esterni) per ciascuna struttura, con brevi eventuali riferimenti storico-culturali alla medesima;
- realizzazione di un marchio specifico
e) Fase di lancio (ottobre 2003-dicembre 2004)
- realizzazione di un sito internet dedicato all'intervento (www.invest-abruzzo.com) in tre versioni linguistiche (italiano, inglese e tedesco) comprendente i dati di cui sopra, unitamente a una breve presentazione dell'Abruzzo e a una mappa grafica del territorio regionale, con evidenziazione delle località cui si riferiscono le strutture interessate;
- realizzazione di un opuscolo-dépliant (in 120 mila copie) nelle tre lingue suddette finalizzato a presentare l'Abruzzo nei suoi valori storico-ambientali e come opportunità per un valido investimento immobiliare legato al rispetto di detti valori e all'economia turistica, in forte crescita negli ultimi anni, anche sui canali internazionali - completo dei principali dati statistico-economici sulla regione;
- veicolazione depliant su riviste specializzate tedesche e inglesi ("Bellevue", "Vivere", "Countryhouse", ecc.);
- acquisizione di spazi pubblicitari sulla stampa estera di settore e anche on line, sul mercato tedesco e inglese, finalizzati a far conoscere la disponibilità dell'offerta. Lo scenario rappresentato è quello dell'opportunità di un investimento in una regione in costante crescita turistica, con una adeguata viabilità, buona qualità della vita, sicurezza, vicinanza con aree densamente popolate quali Roma/Napoli, ecc. decisamente più conveniente rispetto ad analoghi investimenti in Toscana;
- press-tour, attività di pubbliche relazioni finalizzate a favorire la presenza di redazionali, informazioni, immagini del territorio su testate economiche e del settore immobiliare, anche esaltando quei pochissimi investimenti esemplari, in termini di riuso e di turismo sostenibile, in corso di realizzazione nella regione. Oltre Sextantio sono stati evidenziati altri casi di successo nel recupero di immobili a fini turistici, come Palazzo Dragonetti-Torres di Paganica, Il Rifugio La Rocca nello splendido borgo abbandonato di Rocca Calascio (a 1450 m.), il castello Chiola di Loreto Aprutino;
- rapporti con alcune sedi estere dell'ICE e dell'ENIT;
- partecipazione a fiere di settore: IMMOBILIA di Berlino, 18/21 febbraio 2004; Homes Overseas Exhibition di Londra edizioni marzo e novembre 2004 in riferimento a paesi da poco serviti quotidianamente da voli di linea low-cost con l'aeroporto di Pescara). Le fiere londinesi si sono rilevate assai efficaci per due società inglesi operanti in Abruzzo che hanno concretizzato rilevanti contatti. Da segnalare la presenza pubblicitaria di una società abruzzese specializzata in bioarchitettura/bioedilizia a Berlino e del presidente dell'ANCE Abruzzo giovani - invitato dalla Regione - alla fiera di Londra;
- realizzazione di un documentario-spot di elevato livello professionale, della durata di 14' studiato per il mercato internazionale e anglosassone in particolare, e quindi in lingua inglese. I valori paesaggistici, i borghi e paesi dell'Abruzzo interno sono illustrati da un noto giornalista inglese, il primo che aveva segnalato (nel novembre 2003) su un importante quotidiano britannico (The Guardian) l'Abruzzo come potenziale "rivale del Chiantishire";
- realizzazione di una guida di massima per gli enti locali diretta a facilitare e orientare operativamente i piccoli comuni ad individuare gli strumenti di gestione imprenditoriale del patrimonio pubblico più corrispondenti alle esigenze degli stessi enti, alle peculiarità alla luce delle vigenti disposizioni, che stanno particolarmente innovando il regime degli immobili storici
f) Fase post-progetto di promozione (dal gennaio 2005 in poi)
- attività di ricognizione e contatto con operatori immobiliari turistici esteri, con diramazione documentario e altri materiali informativi, tra cui un report sulle tendenze raccolte sulla base di vari indicatori);
- assistenza imprese straniere;
- attività p.r. con testate di settore, generaliste e assistenza giornalisti stranieri;
- interventi in convegni, riunioni, ecc.;
- realizzazione di una scheda informativa in inglese per l'esercizio dell'attività di bed & breakfast,
- monitoraggio stampa estera e italiana sui riflessi comunicazionali del programma;
- monitoraggio delle agenzie immobiliari internazionali;
- studio sui passeggeri stranieri in partenza dall'aeroporto d'Abruzzo di Pescara.
g))Fase post-progetto - 2008
- prosecuzione attività p.r., assistenza, comunicazione, ecc; - restyling del sito sotto i domini – www.invest-abruzzo.com e www.abruzzoshire.com - con eliminazione del data-base immobili - "sostituito" da un servizio di informazione sulle agenzie immobiliari straniere.


» Risultati

Appare significativo premettere che il progetto è stato ritenuto, best practice del DoCup Abruzzo (Commissione Europea e MEF) e del network sul "Sustainable Tourism and best practices in the western Mediterranean" promosso dal FORMEZ e dalla Bocconi di Milano ripreso dal sito delle Nazioni Unite (cfr. http://unpan1.un.org/intradoc/groups/public/documents/CAIMED/UNPAN019907.pdf )
Gli effetti della comunicazione hanno prodotto una forte accelerazione del fenomeno degli acquisti di casali, fattorie, vecchie case in pietra, ecc. Decine sono gli investimenti imprenditoriali avanzati da operatori stranieri, alcuni dei quali già operativi. Non mancano anche imprenditori italiani che, stimolati dalla ricaduta di notizie provenienti dalla stampa estera, hanno scoperto il territorio. Tra l'altro si segnala: il borgo di Prata d'Ansidonia (AQ) messo all'asta dal Comune per la gestione di un'attività ricettiva (cfr. http://www.comune.pratadansidonia.aq.it/index.htm); a Civita d'Antino (AQ), l'acquisto di un palazzo storico per la ristrutturazione al fine di realizzare una beauty farm; l'acquisto, il recupero e la trasformazione in albergo diffuso del centro storico di Corvara (PE); il progetto per la realizzazione di un villaggio turistico a Torricella Sicura (TE); il recupero del villaggio abbandonato di Buonanotte nel Comune di Montebello del Sangro (CH); e l'ipotesi di realizzare una scuola internazionale di restauro da parte di una società tedesca operante nel settore, ecc.
Il forte impatto dei processi di comunicazione ha determinato la rilevante crescita degli operatori esteri che trattano il mercato immobiliare nelle principali località turistiche europee e mondiali. In sede di avvio del progetto - inizio 2003 - solo una società straniera stava muovendo i primi passi "lavorando" sull'Abruzzo. A distanza di pochi anni sono una trentina le società internazionali che hanno inserito l'Abruzzo nel loro portafoglio immobiliare-turistico. Si segnala il recente insediamento nella Regione di una società danese che recupera ed esalta i valori culturali della presenza di una scuola di pittura scandinava in Abruzzo alla fine dell'ottocento (cfr. http://www.casa-italia.dk/dkindex.htm).
Da una indagine effettuata dalla Regione a dicembre 2005 sui siti di 21 agenzie straniere che presentavano un ventaglio di offerte internazionali, l'Abruzzo era presente con il numero più elevato di immobili proposti (n. 1.777) precedendo la Toscana (n. 826) e le Marche (n. 641). Da sottolineare che alcune di queste società non sono semplicemente agenzie immobiliari, in quanto forniscono un più ampio servizio di assistenza e consulenza- nel restauro/ricostruzione, grazie anche al coinvolgimento di artigiani locali che lavorano (o meglio, tornano a lavorare) la pietra e gli altri materiali tradizionali.
Secondo stime effettuate, sarebbero alcune migliaia gli immobili acquistati da cittadini stranieri. Nella sola cittadina di Penne, tra centro storico semi-abbandonato e campagne sono circa duecento i vecchi immobili acquistati da stranieri. La consistenza del fenomeno è confermato da: un'indagine di Confedilizia sugli investimenti stranieri in Italia nel settore immobiliare turistico che individua "l'Abruzzo come un'area di nuovo interesse per il quale si registra un interesse grazie al fatto che finora i prezzi sono stati giudicati molto abbordabili" (cfr. V. Ch., Toscana, terra da "stranieri", Il Sole 24 Ore 7.9.2003); da una ricerca dell'Osservatorio del mercato dei mutui immobiliari in Italia di Abbey National Bank che ha rilevato l'eccezionale crescita del 130% per l'Abruzzo (fine 2003). Verso la fine del 2004 la rivista economica "Milano Finanza" valutava il tre miliardi di euro il valore dell'investimento generato dal progetto Invets-Abruzzo (cfr. D. de Sanctis, "Paesini vendonsi", Milano Fianaza del 20 novembre 2004).
Da ultimo Lucilla Incorvati con l’articolo "Inglesi sulle colline d’Abruzzo", in Il Sole 24 Ore, 6 ottobre 2007, riconosce che gli stranieri hanno scoperto la regione del Montepulciano e propone una intera pagina dedicata alla ricerca della combinazione investimenti turistico-immobiliari nei territori specializzati per la produzione del pregiato vino Montepulciano d’Abruzzo. Il quotidiano economico riconosce il ruolo determinante del progetto regionale "Invest-Abruzzo" per ulteriori aggiornamenti consultare: http://www.abruzzoshire.com/stampa.aspx


Destinatari
Il progetto si rivolge a tutti gli operatori economici e commerciali nazionali e stranieri, interessati ad attivare investimenti che abbiano ricadute sul settore turistico.


Verifica impatto sui cittadini
Non state realizzate indagini di customer satisfaction


Riduzione dei costi
L’attuale fase di gestione del progetto è a costo zero per la P.A. in quanto utilizza il personale in servizio e studenti in stage.


»Sviluppo professionale

L'ideazione e lo sviluppo del progetto hanno richiesto non trascurabili approfondimenti professionali da parte del dirigente del SST sui temi del marketing territoriale, dello sviluppo sostenibile, dei riflessi turistici dei voli low-cost sulle destinazioni secondarie, del mercato turistico immobiliare internazionale, delle politiche di comunicazione del territorio, ecc. tramite acquisto personale di pubblicazioni e riviste specializzate estere, ecc.
Il dirigente ha favorito diversi incontri di approfondimento con i funzionari variamente impegnati nel progetto. Occorre anche sottolineare che la realizzazione dell'iniziativa è stata possibile grazie all'elevato livello professionale del team. Importanti sono stati due incontri che il dirigente ha avuto con un economista americano di origine abruzzese - Ernesto Sirolli - che si occupa da anni in ambito internazionale di strategie di sviluppo nelle aree di crisi, dirigendo il Sirolli Institute di Sacramento (California). Infine, numerosi funzionari hanno partecipato a convegni e fiere di settore, non solo come partecipanti, ma anche come attori.


Cambiamenti organizzativi


Cambiamenti tecnologiciLa forte integrazione delle risorse informative tra i vari partners che aderiscono all'iniziativa ha condotto allo sviluppo di un portale internet www.invest-abruzzo.com che supporta tutte le azioni del progetto.

Modalità di realizzazione
L'iniziativa si pone in linea con le analisi della successiva ricerca che l'ANCE nazionale giovani imprenditori ha commissionato al CENSIS - sul tema "Paesaggio e Beni Culturali per la Valorizzazione del Territorio, presentata a Positano il 17 ottobre 2003. Quest'ultima si limitava al lancio del messaggio circa l'opportunità di un investimento turistico in Abruzzo, operando la diffusione di un primo essenziale ventaglio di opportunità che poteva essere concretamente e immediatamente colte da parte di potenziali investitori. Si intendeva favorire la nascita di nuove idee imprenditoriali sfruttando le sensazioni e le esperienze di alcuni pionieri che dopo aver sondato la Toscana e l'Umbria si stavano insediando in Abruzzo.
Il solo messaggio poteva risultare, infatti, astratto, generico e quindi destinato a rimanere poco efficace; vanificando le limitate risorse destinate al programma. Sempre in relazione alle esigue risorse finanziarie disponibili gli obiettivi del progetto escludevano, in questa fase, la valorizzare dell'immagine internazionale del marchio Abruzzo. Il promotore è stato il dirigente della Direzione Turismo ed Attività Sportive - Servizio Sviluppo del Turismo della regione Abruzzo, che ha fortemente creduto nelle possibilità del progetto sin dalla fase di raccolta e di elaborazione delle prime informazioni utili per la definizione della strategia da sviluppare. Sono coinvolte le U.O. afferenti ai settori amministrativo/contabile, turismo, attività produttive, sistemi di rete, comunicazione degli enti che partecipano al progetto.
L'intervento si inquadra nell'ambito dell'Asse III: Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali del Docup Abruzzo 2000-2006, Misura 3.2: Tutela e valorizzazione e promozione del patrimonio paesaggistico e ambientale, Azione 3.2.3: Promozione e marketing turistico- culturale- ambientale.
La strategia dell'Asse III è riconducibile alla valorizzazione delle "vocazioni ambientali e culturali del territorio attraverso interventi finalizzati che, mentre garantiscono la sostenibilità ambientale, al contempo favoriscono l'avvio di attività legate alla fruizione turistica del territorio".
In particolare l'Azione 3.2.3 (Tutela e valorizzazione dei centri storici) prevede attività di promozione pubblica e di marketing, con la finalità di una valorizzazione integrata del territorio dell'Obiettivo 2 sui principali mercati nazionali e internazionali, inquadrate nell'ambito delle linee di sviluppo del turismo in Abruzzo definite dal Consiglio regionale con delibera 1.2.2000, n. 148/25.
Il promotore è stato il dirigente della Direzione Turismo ed Attività Sportive - Servizio Sviluppo del Turismo della regione Abruzzo, che ha fortemente creduto nelle possibilità del progetto sin dalla fase di raccolta e di elaborazione delle prime informazioni utili per la definizione della strategia da sviluppare.
Sono coinvolte le U.O. afferenti ai settori amministrativo/contabile, turismo, attività produttive, sistemi di rete, comunicazione degli enti che partecipano al progetto.
Il programma è stato ideato e realizzato dal SST della Regione Abruzzo ed inserito nelle normali attività di competenza della struttura. Sono stati curati da una Associazione Temporanea di Imprese i servizi relativi all'attività editoriale e pubblicitaria, alla realizzazione del sito, agli allestimenti fieristici, nonché alla rilevazione degli immobili. Tali attività si sono svolte sotto il costante coordinamento del SST. Tutto il personale del SST, che con una progressiva partecipazione ha permesso l'ottimizzazione di tutte le azioni dirette allo sviluppo del progetto.

Punti di forza
Tra gli elementi di forza del progetto si segnala la conoscenza delle risorse tangibili e intangibili spendibili utilmente nello sviluppo del progetto, che hanno consentito di "cavalcare" anche il favorevole momento contingente (es. due voli di compagnie low-cost per/da Londra e Francoforte da poco attivi sull'aeroporto d'Abruzzo di Pescara; il crollo del mercato borsistico; il vantaggio competitivo dei prezzi dell'offerta abruzzese; la rilevante disponibilità di immobili, ecc.).
Inoltre, la capacità di sviluppare una strategia di comunicazione di un mix di valori e di opportunità presenti nel territorio che si è rivelata straordinariamente efficace, non solo all'inserimento del patrimonio immobiliare abruzzese nel circuito degli operatori immobiliari stranieri, ma soprattutto per raggiungere l'obiettivo di posizionale l'Abruzzo in termini di eccellenza territoriale sul modello del Chiantishire - ma con una propria identità - appunto l'Abruzzoshire. Le stesse agenzie straniere stanno rilanciando tale concetto (cfr. www.italianchoice.com, www.propertyabruzzo.com, ecc.). Si tratta di un risultato che va oltre le più ottimistiche previsioni che nemmeno si osava ipotizzare all'inizio e che conferisce nuovo valore al brand Abruzzo, il quale inizia a percepirsi in termini assai positivi, a vantaggio dell'intero sistema economico regionale.


Criticità
Tra le difficoltà incontrate si segnalano:
- limiti culturali: pochi sono stati gli amministratori degli enti locali a comprendere effettivamente il carattere innovativo del progetto;
- limiti legislativi/organizzativi: risultano ancora complessi i meccanismi procedurali relativi alla gestione imprenditoriale degli immobili pubblici, in particolare nei piccoli comuni, non dotati di adeguata organizzazione amministrativa;
- limitatezza delle risorse economico-finanziarie a disposizione.
I limiti culturali degli amministratori degli enti locali sono stati parzialmente superati attraverso una opera costante di divulgazione degli obiettivi. Si è cercato di superare i limiti legislativi/organizzativi derivanti dai meccanismi procedurali relativi alla gestione imprenditoriale degli immobili pubblici, soprattutto nei piccoli comuni, non dotati di adeguata organizzazione amministrativa, con il supporto di competenze fornite direttamente dal SST (consulenza, interpretariato, ecc,), con l’utilizzo di stagisti e con la fornitura di uno studio operativo sulla legislazione vigente. La limitatezza delle risorse economico-finanziarie è stata parzialmente superata utilizzando le risorse umane più motivate presenti sul territorio regionale (associazioni culturali, architetti, consulenti, ecc.).

Trasferimento dell'esperienza
La comunicazione sviluppata dal programma ha raggiunto, attraverso la più ampia tipologia di media, sia l'investitore individuale, il piccolo imprenditore che il gruppo imprenditoriale. Ne è testimonianza l'ampia rassegna stampa nazionale e internazionale dedicata all'iniziativa.
Infatti, nei confronti delle più importanti società immobiliari turistiche si è anche attivato un rapporto diretto, generalmente apprezzato dagli operatori, che ha portato a facilitare le condizioni per un allargamento dell'offerta abruzzese.
Il progetto è risultato vincitore all'edizione di Regionando 2006 nella categoria "Promozione delle tipicità e del territorio".